Il Sud America raddoppia il raccolto di coca: l’Europa sta a guardare?

Febbraio 12, 2007 on 10:32 pm | In AG Aversa, Europa, Droga | 9 Comments

di Pasquale Pellegrino
In un’ ultima dichiarazione il ministro degli interni Giuliano Amato ha dichiarato che il consumo di stupefacenti in Italia dal 2001 è raddoppiato, in particolare di cocaina. Ultimamente il presidente della Bolivia Evo Morales ha annunciato che la produzione nazionale di coca verrà aumentata, da 12mila a 20mila ettari; tutto ciò grazie ai finanziamenti di Chàvez e di Fidel Castro. La coca non è la cocaina, ma la principale materia per la produzione. In Sud America la coca viene lavorata per molti usi benefici e economici: per la cura di malattie e viene utilizzata anche per la produzione di Coca Cola (nella cui ricetta le foglie devono però essere private dell’ elemento allucinogeno). La stima dei servizi antinarcotici USA per queste attività legali è di circa 8mila ettari, ma solo in Bolivia se ne producono 20mila ettari; quindi il motivo per cui la coca è stata la principale fonte di reddito è evidentemente collegato alla domanda illegale. Adesso è stato reso noto che il Venezuela ha stanziato un milione di dollari per la costruzione di due fabbriche per la lavorazione di coca in Bolivia e l’ ambasciatore venezuelano in Bolivia ha pure promesso che il Venezuela comprerà tutta la produzione superflua. In questo modo il Venezuela riesce, attraverso scopi utili, a confezionare un prodotto che è destinato a avvelenare un po’ di europei. L’ Europa cosa fa? Quasi nulla, infatti non blocca i traffici con questi paesi, ma sta a guardare come i giovani europei finiscono in questo sporco giro. Il nostro presidente della camera Fausto Bertinotti in questi giorni è in visita in America Latina chissà se è intenzionato a risolvere questo problema con questi paesi!

Allarme per l’allargamento dell’ Europa

Gennaio 12, 2007 on 8:00 pm | In Europa | 2 Comments

di Pasquale Pellegrino
L’ Europa si amplia a 27 stati con l’ ingresso –non molto gradito- della Bulgaria e della Romania. IL risultato di questo ampliamento porterà in Italia migliaia di rumeni, ma soprattutto rom, insomma zingari. Tutti conosciamo la natura furtiva e i costumi occulti di questo popolo che incrementeranno le azioni eversive nel nostro paese già molteplici e accresceranno il numero dei detenuti nelle nostre carceri. La Caritas avverte che sono pronti a partire 40 mila rumeni e, come fa notare il vicesindaco di Milano, in Italia manca una politica che abbia idea di organizzare questi fenomeni.
All’estero invece, i paesi più prosperosi hanno blindato le loro frontiere per contrastare l’ ondata migratoria proveniente da due paesi che sono gloriose vittime dell’ occupazione sovietica e comunista. Al contrario l’Italia ha allargato le braccia, nel senso che ha abbattuto le barriere per consentire l’ ingresso di tutti. Ogni stato può chiedere l’ applicazione di una clausola che si chiama moratoria , con la quale le frontiere lavorative resteranno chiuse fino al 2009. Attualmente gli stati che hanno già comunicato che si serviranno della moratoria sono: Spagna, Gran Bretagna, Austria , Irlanda,Danimarca e Germania . La Francia è ancora incerta, anche la stessa Romania, dove gli zingari sono più numerosi, se ne vuole liberare .Al contrario il governo italiano – munificente- non ha preso alcuna decisione , quindi, se non si servirà della moratoria , in tre anni l’Italia sarà il paese europeo con più rom . Questi ultimi incrementeranno le attività sovversive e altre iniziative illegali . Personalmente penso che solo con una decisione forte si possa contrastare efficacemente questa migrazione verso l’ Italia, se no ci aspettano tempi molto duri!!!

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