L’indulto ha paralizzato la giustizia e la societa’

Dicembre 26, 2006 on 12:03 am | In Indulto, Forze dell'Ordine | 3 Comments

di Pasquale Pellegrino
L’indulto varato a fine luglio dal governo, con l’ eccezione dell’ Italia dei valori di Antonio Di Pietro e di alcuni partiti dell’ opposizione come Alleanza Nazionale e Lega Nord, ha vanificato otto processi su dieci (ricordiamo che nell’ indulto sono compresi tutti i reati tranne associazione eversiva, terrorismo, associazione mafiosa, riduzione in schiavitù).
Oggi i magistrati chiedono che indulto sia accompagnato da un’ amnistia (così come, tra l’altro, si è sempre verificato nei precedenti indulti). L’uno senza l’altro non ha valenza giuridica pratica in quanto il primo cancella la pena, ma non il reato. Questo comporta, comunque, che i processi debbano essere celebrati con enorme rallentamento della macchina “giustizia”.
Oltre a questi aspetti di tipo tecnico-giuridico ,bisogna dire, ad onor del vero, che l’ indulto è stato una catastrofe anche dal punto di vista sociale. Un esempio su tutti: a maggio a Regina Coeli si contavano 930 detenuti. A novembre il numero è salito a 940. L‘indulto non ha prodotto gli effetti sperati sui beneficiari di tale trattamento: otto detenuti su dieci sono ritornati in carcere per reiterazione di reato, due detenuti sono stati arrestati appena 10 minuti dopo la loro scarcerazione, le pene di alcuni reati talvolta gravi sono divenute irrisorie (si pensi che durante la trasmissione di Michele Santoro fu dimostrato che conveniva effettuare un uxoricidio piuttosto che pagare l’assegno di separazione alla consorte).
In definitiva: gli utopistici risultati sperati dal ministro della giustizia Clemente Mastella non ci sono stati. O comunque non si sono avvertiti. Non è stato reso noto il numero dei detenuti scarcerati,ò forse è noto, ma è troppo scomodo per renderlo pubblico.
Alla luce di questi fatti è facile trarre delle considerazioni: l’indulto è stato un vero e proprio disastro sotto ogni aspetto si voglia considerarlo.

Anche le Forze dell’Ordine in Piazza contro Prodi!

Dicembre 4, 2006 on 7:12 pm | In Prodi, Azione Giovani, Forze dell'Ordine | 1 Comment

Domani An sarà con le forze dell’ordine in piazza.
Nessuna legge di bilancio ha mai danneggiato così pesantemente la sicurezza nazionale: per i prossimi due anni prevede la chiusura del 10% dei presidi (stazioni e commissariati) presenti sul territorio; prevede in un tempo inferiore la soppressione di questure e prefetture e pone il tetto delle nuove assunzioni a 1000 unità, impedendo il semplice ricambio di chi va in pensione; attesta l’aumento per il nuovo contratto del settore su 5 euro lordi mensili a testa (contro i 410 euro maturati nei 5 anni di governo del centrodestra).
Per questo, Alleanza nazionale, dopo aver dato il proprio contributo alla protesta pacifica di due milioni di italiani in piazza San Giovanni, sostiene le ragioni delle decine di migliaia di poliziotti e di loro colleghi dei diversi corpi di polizia che domani a decine di migliaia manifesteranno pacificamente contro la Finanziaria in piazza SS. Apostoli.

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